Home Storie dei Bresciaraduni 22° Bresciaraduno (pochi pazzi per un avventuroso visualismo)
22° Bresciaraduno (pochi pazzi per un avventuroso visualismo) PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimo Alessandria   
Giovedì 29 Gennaio 2009 23:47

Due sabati andati buchi per neve, poi Luigi, Giovanni ed io abbiamo deciso ancora una volta per un’uscita infrasettimanale; la serata si è poi trasformata in avventura di visualismo estremo!

Bazena era chiusa, ma abbiamo deciso di tentare ugualmente di raggiungerla. Ci siamo dovuti arrendere all’ultimo chilometro, dopo aver rischiato di:

  •  far scivolare l’auto di Luigi (e il relativo Maser 20”) giù nella vallata con lui al seguito che la tratteneva con denti e ginocchia
  • incastrare una mia catena nell’ammortizzatore e/o semiasse, dopo che si era sganciata su un tornante ghiacciato con 20 cm di neve fresca
  • dover fare tutto il ritorno in retro per mancanza di piazzole per girarsi

Alla fine il 5° tornante ci ha salvato, abbiamo posteggiato le due macchine e montato solamente il Maser di Luigi. Erano infatti già le 22.15 e volevamo essere a casa presto … il giorno dopo si lavorava!

 

La serata si è rivelata, contrariamente alle previsioni, serena ma con qualche velatura. MV limite prossima alla sesta (non sono ancora molto capace di fare queste stime, comunque Lambda UM  di mv 6.3 non l’ho vista nemmeno in distolta). SQM non oltre 21.05 per la sessione osservativi, dopo aver smontato tutto ed essere ripartiti il cielo si è pulito (vento in quota) e abbiamo misurato un 21,20 … di tutto rispetto visto che eravamo almeno 600 mslm più a valle (1100 contro i 1700 del tornante) e circondati da neve che schiariva un po’ tutto.

Le osservazioni più soddisfacenti sono state:

-M76: una bella planetaria, molto simile a M27, ma più piccola. Chiarissima la doppia nebulosità: più luminosa sull’asse N-S, molto meno ma più ampia sull’asse E-O. Numerosi chiaroscuri all’interno, ma il seeing scarso non permetteva di cogliere con chiarezza i dettagli

-NGC2261: nebulosa variabile di Hubble. Strano che Messier non l’abbia inserita nel suo catalogo, infatti è proprio simile ad una cometa, con coda e senza chioma. Come nello schizzo allegato alla mappa che avevamo con noi la nebulosa sfuma piano piano e la coda pare leggermente più lunga su di un lato

-NGC2392: Eskimo. Non l’avevo mai osservata e ho fatto male! Splendida e famosa planetaria, con due anelli di luce attorno alla luminosa stella centrale. Va osservata di nuovo con un seeing migliore 

Poi i soliti M42 (uscita troppo tardi dagli alberi), M35-36-37-38, M1, pleiadi, doppio ammasso, M51 (ancora troppo bassa e il cielo velato me ne ha lasciato solo un pallido ricordo) e poco altro.

 

Il ritorno in discesa è stato più agevole, l’unico fastidio era la fame. 

La montagna innevata e disabitata è splendida, se la neve non rovinasse il cielo sarebbero le osservazioni migliori per la pace d’animo che lasciano. 

 

Alla prossima

 

Massimo

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Gennaio 2009 23:49