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23° Bresciaraduno PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimo Alessandria   
Lunedì 23 Febbraio 2009 08:11

... e così siamo arrivati a due anni dal primo raduno, nato per riunire tutti quegli astrofili, bresciani e non, che non voglio sempre osservare da soli.

Il 23° appuntamento è andato bene, meglio di quanto noi tutti si sperasse. Il tempo non pareva particolarmente clemente, anche se, è vero, siamo molto esigenti. Per tutta la notte erano previste velature, a tratti spesse, ma siamo partiti lo stesso, fiduciosi.

Arrivati al Plan (abbiamo organizzato a MonteCampione, Bazena è ancora irraggiungibile) la temperatura era di -5°C, con un venticello fastidioso che andava e veniva. Gli amici dobsonari già stringevano quel poco che serviva le frizioni, mentre io e Carlo perdavamo la solita mezz'oretta a mettere a bolla, allineare al polo, scegliere tre stelle, fallire il primo allineamento, ritentare ... e riuscirci.

E da qui è partito il nostro viaggio, tra mille meraviglie.

Erano circa le 20, e Orione culminava proprio a quell'ora; naturalmente abbiamo cominciato da M42, che era maestosa anche dietro a quelle velature. La Fiamma era ben percepibile nei 20" di Luigi, nei miei 9 pollici e rotti nemmeno l'ombra! Ho dato la colpa alle velature, perchè ricordo di averla vista netta e dettagliata altre volte. Proviamo la piccola planetaria IC418, il cielo si stava pulendo, ma forse era già troppo bassa e l'alone "bluastro" non l'abbiamo mica visto. Sicuramente quel venticello ce l'ha rovinata, e mi sa che per quest'anno è persa. NGC1535 conferma questa ipotesi.

Vabbè, cambiamo zona, mentre il cielo comincia a pulirsi. L'SQM ci dice (e confermerà per tutta la serata) che il cielo è tra 21,05 e 21,15: buono, ma non il massimo per MonteCampione, dove se non ricordo male abbiamo misurato poco oltre 21,2. Giovanni sfodera sua moglie, o meglio una delle sue meravigliose torte.

Andiamo quindi sulla Eskimo (NGC2392) che osservo da poco e mi piace sempre di più. Passo dal mio telescopio a quello di Luigi (Maser 20"). La stella centrale è palese, immersa nel primo disco di luce dai contorni netti.  Questa volta m'è parso leggermente ovale, ma forse era solo l'irregolarità del disco esterno che mi ha dato questa impressione. "Uscendo" è evidente il buio che separa l'anello centrale da quello esterno. Quest'ultimo è più sfumato.

Provo allora NGC1579, che vedo a stento senza percepire dettagli. Carlo vuole costringermi a sbrindellarmi le retine per guardare nel suo monitor, ma io mi nego ancora per molto, mentre la visione di Luigi che vaga ciecato tra i telescopi mi conferma che lui c'è cascato. Mi dimentico così di puntare M1, che è lì vicina, ma per questa ci sarà tempo la volta prossima.

Ora Saturno è abbastanza alto, e gli anelli di taglio lo rendono molto affascinante. In alcuni momenti il seeing ci ha regalato buone visioni. Decido così di ricollimare "di fino" il mio tele, sono ormai 3 mesetti che non lo faccio.

Passiamo alla Lulin, la cometa migliore di questo periodo. Devo dire che la migliore visione l'ho avuta col binocolino 10x50, e mi sono pentito di non avere con me il 20x80. Infatti i nostri tele non avevano abbastanza campo per staccare bene la coda e la chioma.

Subito dopo puntiamo il tripletto del Leone (M65-66-NGC3628). Se non mi sono autoingannato tra le lacrime (il vento) ho percepito la banda di polveri di 3628 nel mio C9. Queste tre galassie sono proprio belle.

Finiamo in bellezza, con l'orgasmo di Markarian e dintorni nei 20": ovunque ti giri ci sono galassie: piccole, più grandi, tenui, luminose, tonde e oblunghe, solitarie o ammassate. Luigi confermerà che nel letto, prima di addormentarsi, tutte ste macchioline continuavano a frullargli davanti agli occhi.

 

Bella serata, finalmente senza problemi logistici. Ho voglia di tornare a Bazena ... ;)

Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Agosto 2009 11:45