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Star Party Amiata: 23-24 Maggio 2009 PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimo Alessandria   
Mercoledì 27 Maggio 2009 22:02

Tutto è cominciato l’anno scorso, quando tornando dall’Amiata ho pensato che l’anno successivo ci avrei portati gli amici del Bresciaraduno. Così a Febbraio se n’è iniziato a parlare e a Maggio, in 4, siamo partiti alla volta del Prato della Contessa. Luigi, Giovanni, Marco ed io.

Ci eravamo organizzati per una sola notte (quella del Sabato), da passare ad osservare, dormendo poi qualche ora in una postazione di fortuna (tenda, auto, ecc…) prima di ritornare a Brescia.

Carichiamo la macchina, e alle 10 di mattina partiamo con la macchina piena di roba, ma ancor più pieni i nostri cuori di entusiasmo. Per me la voglia di rivedere tanta gente dopo un anno era molta.

Arriviamo al Prato intorno alle 15, e subito si fa un giro di saluti e di nuove conoscenze. Il campo di osservazione era coperto di telescopi, divisi ordinatamente tra visualisti e fotografi.

 

 

Poi montiamo il Reginato Maser 20” di Luigi e il GSO 12” di Marco.

Poi si chiacchera, si beve la birra del Buon Peter, venuto apposta dal Belgio per lo Star Party.

Poi assistiamo ad una conferenza di Davide e Fabio (interessante, anche se loro dicono di no …). C’è il tempo per rifinire la collimazione (grazie Sbab), poi ceniamo (molto, potrei dilungarmi parecchio sulla cosa) e appena fuori il cielo comincia già a scurire.

Rifiniamo gli ultimi dettagli, poi si comincia!

Primo obbiettivo: Saturno. Il cielo è ancora chiaro, il seeing niente di che, infatti la visione non è particolarmente emozionante.

L’SQM segna ancora solamente 21 e rotti, ma puntiamo comunque M51, che ci fa già vedere le sue belle spirali in maniera chiarissima. Non posso dilungarmi su tutti gli oggetti visti, perché potrebbe diventare noioso, ma osservare il cielo da luoghi bui fa apparire gli oggetti come se fossero diversi.

Ricordo in particolare una M101 dettagliatissima, soprannominata “Il Polipo” da Giovanni, per l’asimmetria della disposizione delle spirali, nette, e un nucleo un tantino più denso.

Poi ricordo una Velo quasi intrecciata (qualcuno dice che in altri luoghi lui la vede “viola acceso … bah!?), il Silver Needle (NGC 4244), due galassie in collisione (NGC 4490-4485) e altri oggetti che non elenco.

 

Alle 3 cominciava a rischiarare, siamo entrati nelle tende, e tra grasse risate qualcuno di noi s’è addormentato, dopo un ruzzolone plastico di Luigi nel sottobosco ed armoniose flatulenze di Marco. Dal canto mio mi sono goduti i rumori (gli altri) del bosco che cominciava a svegliarsi … poi Giovanni ha iniziato a russare … ma alla fine mi sono addormentato pure io, per 3 orette.

Il ritorno è stato un po’ triste: troppo poco il tempo per scambiare le idee e conoscere tutti. Ci siamo quindi consolati in una locanda in un comune a nord di Siena, tra un sincero Sangiovese travasato dal fiasco, appetitosi salumi e pappardelle al ragù di cinghiale (SLURP!).

Inutile dire che all’Autogrill di Modena la visione di un Fede67 smarrito ci ha lasciati basiti: abbiamo per un attimo immaginato che fosse un miraggio, anche perché non aveva nemmeno una bottiglia di birra in mano.

 

Una splendida esperienza, certamente da ripetere di nuovo.

 

Massimo

 

Grazie Alckxy

Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Agosto 2009 11:45