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Passo Gavia: a 2650m il cielo si vede! PDF Stampa E-mail
Scritto da Massimo Alessandria   
Mercoledì 19 Agosto 2009 14:02

Presi dalla voglia di trovare  sempre cieli migliori, alcuni di noi (Luigi, Silvano ed io) si sono avventurati verso il Passo Gavia (46°20'35.66"N 10°29'13.23"E).

Le prerogative erano tutte a favore del sito: grande distanza da Brescia (più di 90 Km) e dalla pianura padana, numerosi schermi tra il Passo e la pianura, tra cui il compresso dell'Adamello a fare da "tappo" alle luci, notevole altitudine con conseguente bassissima estinzione. Ci aspettavamo quindi di trovare un cielo fantastico: e così è stato!

La strada è completamente asfaltata e abbastanza agevole, ma parecchio stretta in alcuni punti. Se si incrocia una macchina nel punto sbagliato si rischia di dover fare anche qualche decina di metri in retri, con un notevole strapiombo che ti osserva dal basso ;)

Comuqnue siamo arrivati sul posto senza grossi problemi, poco prima delle 21, in tempo per godere di uno splendido panorama, anche se ancora un pochino annuvolato. L'altitudine (2650 metri) si è fatta subito sentire dopo i primi passi per esplorare il sito; pochi passi e subito il fiatone.

Crepuscolo

 

Una volta messi gli specchi ad acclimatare ci siamo sbafati un tagliere di affettati e formaggi squisito ... e poi FUORI!

 

Già alle 21.50 il cielo era terso e splendido, con Giove che sembrava un faro sul monte. Tempo di finire di sistemare i telescopi, ci adattiamo al buio, puntiamo gli occhi al cielo e ... WOW!

Via Lattea nitida e scolpita dal Perseo a Sagittario (da nord a sud), a tramontare dietro i monti che, verso sudi, ci coprivano appena per una decina di gradi. Verso sud l'inquinamento luminoso era visibile per una decina di gradi sopra l'orizzonte, ma tanto tenue da permettere comunque di vedere il "tramonto" della nostra Via Lattea. Gli altri orizzonti tutti pultissimi, con i primi 2-3 gradi di luce naturale appena percepibile. L'incisione della Via Lattea era impressionante e sono certo che, chi la conosce meglio di me, avrebbe potuto descrivere numerosissime formazioni . M31 pallese anche senza adattarsi al buio più di tanto, M33 facilissima in un 10x50 scadente, tanto da farmi credere di riuscire a vederla anche ad occhio nudo almeno in distolta (ma io sono astigmatico, e non ce la farò mai!).

Sfodero l'SQM e comincio a fare misure. Secondo me la pochissima estinzione ci ha fatto percepire un cielo più luminoso di come veramente apparisse, perchè la differenza a occhio nudo tra Bazena e Gavia era ben percepibile, anche se non così notevole di come avrei pensato.

Io con l'SQM versione "L" ho misurato tra 21,47 e 21,54, sulla Via Lattea intorno a 21,38. Silvano, con la versione senza lente, misurava abbastanza fisso qualche centesimo in più, senza comunque superare mai i 21,55 in maniera stabile. Credo che questo sia dovuto un pochino alla differenza fisiologiche di due strumenti diversi, ma anche perchè sul mio che prende una zona più ristretta di cielo, la Via Lattea ha un peso maggiore.

 

L'osservazione al telescopio però non ci ha minimamente deluso. Senza fare molti distinguo tra gli oggetti visti (M51, Velo, Nord America, Quintetto di Stephan, e altri), non posso affermare di averli visti certamente meglio che a Bazena, ma sicuramente non peggio. Voglio dire che la differenza, in media, si vedeva un pochino, ma non stravolgeva affatto le mie precedenti visioni degli stessi oggetti nei momenti migliori di Bazena. Questo potrebbe anche essere un gioco strano della mia memoria: infatti ogni volta che guardo un oggetto lo vedo meglio della volta prima, ma perchè imparo ad osservarlo meglio.

Che mi ha colpito molto è stato l'ottimo seeing: probabilmente l'assenza di vette molto alte vicine permette al vento (quasi assente ieri sera) di disporsi su correnti quasi laminari, regalando così un ottimo seeing. Ad un certo punto Luigi ha detto:"Sembrano tutti pianeti!".

 

Il mio giudizio: vale certamente la pena di andarci, ma non conviene farlo in maniera fissa. Il posto è difficile da raggiungere, sono almeno 2 ore e 30 minuti da Brescia, e la strada in alcuni tratti è un pochino "impegnativa". Tornare di notte è sconsigliato, meglio fermarsi a dormire al rifugio. Credo che si possa salire senza neve da Giugno a Settembre inoltrato ... poi il passo chiude. Certo è che quello che si vede da lassù non è facile da dimenticare.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Agosto 2009 14:05