La notte tra il 25 e il 26 Aprile 2012 nei pressi delle località di Cicciano e Marigliano si è verificato un momentaneo blackout registrato da entrambe le stazioni collegate al progetto SQM- Network. A seguito di ciò, i titolari delle due stazioni hanno espresso il desiderio di voler conoscere dove e cosa ha provocato una così sensibile variazione di lettura dei loro SQM.
Siccome sono un pensionato che ha in deposito un discreto credito alla 'banca del tempo' sono stato incaricato di fare un tentativo per rispondere alla seguente domanda:
- Dalle variazioni dei valori registrati dagli SQM, è possibile tracciare una curva sulla mappa del territorio adiacente le due località allo scopo di localizzare il probabile luogo dove è avvenuto l'oscuramento temporaneo?-
Da buon enigmista mi sono messo al lavoro e questa è la sintesi del procedimento che mi ha portato ad una conclusione più che convincente.
Dalle coordinate delle due stazioni risulta che distano tra loro
km 7,94.
Se la sorgente oscurata si trovasse sul segmento che le congiunge potremmo scrivere che
C + M = 7,94 km
(
C = distanza tra Cicciano e la sorgente oscurata,
M = distanza tra Marigliano e la medesima sorgente oscurata)
Dai dati estrapolati dall'archivio risulta che il calo di luminosità è stato di
0,63 mag per Cicciano, mentre per Marigliano il calo è stato di
0,48 mag.
La differenza del calo di mag tra le due stazioni (valore logaritmico) equivale al rapporto tra le luminosità lineari, meglio dire che equivale al rapporto tra le letture indicate da un ipotetico misuratore lineare, proprio quelle da mettere in relazione al rapporto del quadrato delle distanze.
(C^2/M^2)
mag 0,63 – mag 0,48 = mag 0,15 (differenza del calo di mag tra le due stazioni)
10^0,15 = 1,4125... (per meglio capirci, equivale all'inverso di
log1,4125 = 0,15 )
1,4125 = C^2/M^2
1,4125^-2 = C/M
1,1885 = C/M
Per dare il giusto valore a
C ed
M, senza scomodare complesse equazioni più tecniche ed eleganti (che forse non saprei risolvere), ritengo più spiccio trasformare la precedente uguaglianza indicando per assurdo
M' = 1, C' = 1,1885 e C' + M' = 2,1885. I dati fittizi mi suggeriscono la proporzione:
(C+M)/(C'+M') = C/C'
C= (C+M) * C'/(C'+M') = 7,94*1,1885/2,1885 = 4,31km
M= 7,94 – 4,31= 3,63km
Il punto così trovato, come dicevo, è quello ipotetico e situato sulla congiungente le due località ed è improbabile che indichi effettivamente la nostra sorgente imputata, ma è da considerare l'origine della curva i cui successivi punti li ho trovati puntando il compasso in
M con apertura leggermente superiore ai corrispondenti
3,63 km della mappa ed ho tracciato un arco, puntando in
C con la medesima apertura ma maggiorata di
1,1885 volte intersecando due punti del precedente arco. Ora puntando di nuovo in M con aperture via via sempre crescenti ho disegnato altri archi, adatti ad intersecare i corrispondenti archi puntati in
C ma rigorosamente maggiorati di
1,1885 volte. I punti incrociati li ho congiunti con l'ausilio di un curvilinee.
La sorgente oscurata quella notte deve per forza trovarsi sulla curva (o sui suoi prolungamenti). Infatti risulta tangente e vicina al parcheggio del complesso commerciale 'Vulcano Buono' la cui illuminazione deve essersi spenta improvvisamente per poi lentamente tornare alla normalità lasciando traccia di una sorta di isteresi visibile in entrambi i grafici allegati.
Se vogliamo essere pignoli, e voler giustificare il lieve errore di poche decine di metri rispetto al centro commerciale, è da attribuire a diverse variabili difficili da valutare e da considerare: variazioni di seeing a basse quote per irregolarità dello smog, irregolarità dell'umidità, per il vento, o per la presenza di un palazzo o più palazzi che schermano parzialmente la luce diretta ecc. ecc.
Agli effetti pratici il target è da considerare colpito ed affondato!